Autori: Garth Ennis (testi), Darick Robertson (disegni)
Casa Editrice: PaniniComics
Provenienza: USA
Prezzo: € 14,00, 17 x 26, pp. circa 150, col.

Devo confessare che l’idea dell’ennesima parentesi narrativa sul tema principale di The Boys non mi attizzava per nulla. Insomma, dopo gli ultimi drammatici eventi e il profilarsi all’orizzonte del sempre più inevitabile scontro tra i ragazzacci di Butcher e i potentissimi Sette, tutto potevo desiderare tranne che un altro tie-in che rinviasse ulteriormente l’imminente battaglia finale. E invece, contrariamente a quanto mi aspettassi, al #17 della serie regolare italiana di The Boys ritrovo finalmente il Garth Ennis che tanto avevo aspettato nel corso dell’intera opera. Ma andiamo con ordine.

Il numero 17 della serie italiana di The Boys, edito dalla Panini Comics in formato Collezione 100%, raccoglie al suo interno l’intera miniserie composta da 6 numeri e intitolata The Boys:Butcher, Baker, Candlestickmaker ; parentesi narrativa della serie regolare americana che narra le origini del carismatico leader dei Boys: Billy Butcher. E’ dunque arrivato il momento per l’autore irlandese di svelare i misteri che si celano dietro la controversa figura del Macellaio, di chiarire una volta per tutte quali siano le motivazioni dietro le sue azioni brutali e di permettere ai lettori di comprendere finalmente chi sia Billy Butcher.



Nel corso dei sei numeri che compongono la miniserie, Billy ripercorre i ricordi più profondi della propria vita, in un lungo monologo rivolto al padre appena deceduto ed al quale Butcher è andato a porgere un ultimo “rispettoso saluto”. Proprio il rapporto con il padre è uno dei temi centrali di questo ottimo racconto. L’odio di Butcher nei confronti di un padre violento e insensibile, ma al tempo stesso la consapevolezza, da parte del protagonista, di non essere poi così diverso da quell’uomo tanto orrendo.
Ennis ci dimostra tutta la sua eccezionale bravura, riuscendo a mostrare una faccia inedita di Billy Butcher, senza però snaturare minimamente l’immagine del personaggio così come costruita fino a questo momento. Al termine della lettura, il lettore si trova davanti allo stesso personaggio che aveva imparato a conoscere durante la lettura della serie, ma con maggiore consapevolezza delle ragioni che lo muovono.

Nella sequenza di apertura Ennis ha l’opportunità di dedicarsi a quello che è certamente il tema a lui più caro e congeniale; e cioè quello della guerra. L’autore introduce l’elemento bellico inserendo un giovane Billy nel corpo dei Royal Marines e contestualizzando il tutto nella sanguinosa battaglia delle Falkland. Tuttavia, nonostante l’usuale realismo e la nota brutalità con i quali Ennis ama caratterizzare le proprie opere, in questo caso ad emergere non è tanto l’orrore della guerra, quanto la forza e la determinazione dell’uomo. Grazie ad una serie di ottime sequenze, l’autore ci trasmette la forza di Butcher e le sue motivazioni. La storia di questo personaggio ci permette di comprendere le sue azioni, di giustificarle in qualche modo e di capire che Billy Butcher è sempre stato lì. Il ragazzo irruento e coraggioso incapace di sopportare la violenza e i soprusi del padre è lo stesso uomo che abbiamo visto macchiarsi degli atti più abominevoli. Il suo ideale è diretta conseguenza del suo triste passato.

Anche il rapporto con il fratello minore aiuta il lettore a fare luce sulla vera natura di Butcher. L’affetto e l’ammirazione che Billy nutre per il fratello, fanno comprendere e apprezzare anche il suo rapporto con Hughie, permettendoci di comprenderne appieno ogni sfumatura. E’ evidente, infatti, come Hughie rappresenti per Butcher quel tipo di fragilità, ma al tempo stesso anche di integrità morale che egli tanto ammirava nel fratello Lenny.



Poi c’è Becky. Un personaggio che viene introdotto da Ennis solo in questa miniserie, ma il cui fantasma aleggia in realtà dall’inizio della serie regolare di The Boys. Becky è la ragione che muove Butcher. La sua parte mancante. L’odio che prova. Una donna in grado di cambiare la vita di Billy e di fermare il mostro di rabbia e violenza che alberga in lui. Ho trovato davvero toccante la metamorfosi di Butcher dopo l’ingresso di Becky nella sua vita. Come un filo d’erba che da solo riesce a fermare la furia della frana, risulta sorprendente la capacità di Becky di trasmettere serenità ed equilibrio a Billy. La dimostrazione di come l’unica cosa di cui Butcher avesse bisogno fosse solo l’amore sincero e incondizionato.

Ennis e Robertson ci regalano una storia intensa, travolgente e piena di elementi interessanti per una maggiore comprensione della serie principale The Boys. Butcher, Baker, Candlestickmaker si presenta a tutti gli effetti come il tassello mancante da inserire prima di procedere alla conclusione dell’opera. Un preludio necessario alla inevitabile e sanguinosa battaglia che sta per iniziare e che porterà, come sappiamo, alla fine di questa pregevole serie. 

VOTO: 8

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