Lanciata il 27 Ottobre del 2010 con il volume dedicato a Superman, la linea Earth One è facilmente considerabile come la versione Ultimate dell'Universo DC Comics. Il parallelismo è scontato, quasi banale: l'imprinting realistico e moderno di queste Original Graphic Novel ripercorre i passi della fortunata etichetta Marvel, creando una nuova Terra libera da restrizioni di continuity per reinterpretare le origini e le primissime avventure dei personaggi DC. Dopo Batman: Earth One, Geoff Johns e Gary Frank tornano con un elettrizzante seguito in grado di surclassare un primo volume discreto ma inconsistente. Bentornati a Gotham City.

Ambientato sei mesi dopo l'assassinio del Sindaco Oswald Cobblepot per mano di Alfred Pennyworth, Batman: Earth One v2 si apre presentandoci immediatamente la minaccia dell'enigmatico terrorista The Riddler e reintroduce il Crociato Incappucciato come una miscela tra leggenda metropolitana e realtà attraverso i pensieri di criminali spaventati, incapaci di discernere il vero dal falso sull'oscura presenza che infesta i vicoli di Gotham City

Geoff Johns scrive un Batman/Bruce Wayne acerbo ed insicuro, un vigilante ancora alla ricerca del miglior modo per proteggere la sua città ed un essere umano introverso che passa la propria vita richiuso nella sua "Fortezza Della Solitudine", l'Arkham Manor, in compagnia del Capo Della Sicurezza Alfred. Un personaggio che si sta lentamente evolvendo, un Batman crudo e realistico che si affida principalmente alla propria fisicità, relegando il tipico intuito da World's Greatest Detective in secondo piano. Johns comprende alla perfezione quanto le relazioni interpersonali siano fondamentali nell'universo Batmaniano ed è abile nel rendere uniche le voci dei personaggi presenti in questo volume, creando legami e conflitti emotivi realistici e coinvolgenti.

 

Su tutti spiccano i gemelli Harvey e Jessica Dent, il primo Procuratore Distrettuale e la seconda Sindaco di Gotham City dopo la caduta di Oswald Cobblepot. Geoff Johns non si risparmia e dedica ampio spazio ai due personaggi per mostrare le loro personalità divergenti e le contrastanti opinioni sul ruolo di Batman/Bruce Wayne nel futuro di Gotham. Entrambi impegnati nel miglioramento della Città, espongono sin da subito due metodologie diametralmente opposte per il perseguimento del fine comune. Molto evidente è la crescita del Detective Jim Gordon, spalla e supporto per un Harvey Bullock dai sogni infranti, disilluso ed indebolito dal potere oscuro di Gotham City. Il rapporto fra Batman e Gordon si evolve in un proficuo scambio reciproco di informazioni ed ispirazione: è grazie ad esso che il neonato Cavaliere Oscuro compie i primi passi verso la comprensione delle arti forensi, un pilastro dell’eroe che noi tutti siamo abituati a conoscere. Da questa collaborazione nasce un conflitto ideologico tra Bruce Wayne ed Alfred Pennyworth, il primo ovviamente propenso alla fiducia nei confronti del Detective ed il secondo tendente a considerare ogni poliziotto di Gotham come una costante minaccia.

Il mythos batmaniano si espande ulteriormente: The Riddler e Waylon Jones/Killer Croc si aggiungono alla lista dei Villain presenti nell’universo Earth One e ad essi si aggregano il Boss Salvatore Maroni ed una gradita sorpresa presente nell’ultima pagina del Volume. La quantità di materiale introdotto da Johns è addirittura superiore a quello della precedente OGN ma è tutto molto più coeso, fluido e lineare. Le reinterpretazioni dei personaggi acquisiscono un solido senso di continuità e perdono lo stampo da “Change For Change’s Sake” che permeava la precedente incarnazione del Batman targato Terra Uno.

 

La narrazione adrenalinica, il ritmo serrato ed il realismo dello storytelling sono amplificati dalle magistrali matite di Gary Frank. Dopo il lavoro sul primo volume, l’artista affina il suo stile ritraendo Gotham e i suoi personaggi, dai protagonisti alle comparse, con una cura maniacale che ha dell’incredibile. Ogni singolo essere umano è caratterizzato esteticamente alla perfezione, sia nell’aspetto fisico che nella gestualità. Il linguaggio corporeo e gli atteggiamenti sono spesso volontariamente rozzi e sgraziati, corroborando l’atmosfera urbana sporca e realistica impregnata nelle pagine di quest’opera. L’espressività è ad altissimi livelli ed è in grado di trasmettere vivide emozioni. Gli scontri e le sequenze d’azione di Batman: Earth One v2 sono sanguigne, viscerali ed intense: non c’è spazio per eleganti danze brutali, la parola d’ordine è “Sopravvivenza” ed ogni battaglia potrebbe essere l’ultima.

L’impronta cinematografica del primo volume viene riproposta e migliorata in questo sequel tramite splash-pages al posto giusto, nel momento giusto ed un costante utilizzo di close-up, sia nei momenti drammatici che nelle scene più concitate. Attraverso queste tecniche di storytelling Gary Frank dona ad ogni sequenza di Batman: Earth One v2 un elevato grado di intensità, concentrandosi a ritrarre in particolare i sentimenti esternati dai personaggi tramite le loro reazioni e l’estrema espressività dei loro sguardi. Brad Anderson e Jon Sibal, rispettivamente colori ed inchiostro dell’opera, sfumano alla perfezione l’aspetto di Gotham City, una città tumultuosa, logora, stanca ed oscura, operando in maniera solida anche sui volti esausti e stressati dei protagonisti.

 

Batman: Earth One v2 è prima di tutto un tassello in più nell’Universo DC Comics nato cinque anni fa. Coerente con l’atmosfera che permea quest’etichetta editoriale, Geoff Johns e Gary Frank narrano le avventure di un Cavaliere Oscuro in crescita, ancora giovane ed inesperto ma animato dalla stessa compassione, dallo stesso senso di giustizia e dallo stesso dolore del Batman a cui siamo abituati. A differenza del primo volume, questo non è un semplice reimagining dei più famosi personaggi di Gotham City: la cura, la ricchezza e la coesione rendono quest’opera capace di raccontare qualcosa di genuinamente nuovo e sorprendente.
Un must-buy per gli appassionati ed un enorme salto di qualità rispetto al passato. 

ma quando esce in Italia??

#1

Suppongo ci sarà il solito gap di 6-7 mesi.

#2
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