Spesso alcuni artisti vengono definiti underground perchè le loro opere sono erroneamente considerate di nicchia. Altrettanto spesso questo essere bollati come alternativi è, tuttavia, sinonimo di idee ed originalità. E' il caso di Matt Kindt, sceneggiatore/disegnatore decisamente in rampa di lancio, e del suo Mind MGMT.

L'ascesa di Kindt è iniziata alcuni anni fa con la pubblicazione di graphic novel di buon successo negli USA, vedi Revolver edita da Vertigo (da Bao in Italia) e la splendida 3 Story: The Secret History of the Giant Man (Dark Horse, in uscita la prossima estate con 9L). Lo stile narrativo e grafico di Matt Kindt ha molti punti in comune con quello di Jeff Lemire, altro sceneggiatore/disegnatore che, dopo il successo di Essex County Trilogy, ha portato idee e personalità anche su testate mainstream come Green Arrow ed Animal Man. E anche Kindt dal canto suo si è fatto notare con pubblicazioni  supereroistiche: recente è la pubblicazione della mini Marvel Knights: Spider-Man ed i lavori per Valiant

Ma il desiderio di cimentarsi con un progetto a cadenza mensile su cui poter avere carta bianca ha spinto Kindt nel 2012 a lanciare con Dark Horse Mind MGMT ('Mind Management'), uno psicothriller attualmente in corso di pubblicazione negli States che terminerà con il numero #36. Il successo è stato immediato, tanto che i diritti per la realizzazione di un film sono stati già acquisiti dalla Fox e produttore della pellicola sarà Ridley Scott.

Mind MGMT racconta di una scrittrice di romanzi d'inchiesta, Beru, e della sua indagine sul volo 815 (sì, proprio come l'Oceanic 815 di Lost) i cui passeggeri hanno tutti misteriosamente perso la memoria eccetto uno: Henry Lyme, il passeggero fantasma di cui si sono perse le tracce. Da qui si dipanerà una storia di controllo mentale, superagenti immortali, paranoia e cospirazioni. Una spy-story decisamente fuori dalle righe in cui giocano un ruolo essenziale i sogni e la manipolazione della memoria, e qui vengono subito in mente due capolavori di Christopher Nolan come Memento ed Inception.

Kindt è una voce fuori dal coro, ha qualcosa da dire e lo dice bene, ha idee ed il suo tratto è riconoscibile e fortemente caratterizzato. I suoi dialoghi sono asciutti ed è frequente l'uso di didascalie, questo rende la narrazione estremamente scorrevole anche grazie alla struttura delle tavole che, in più di un'occasione, ricordano lo storyboard di un film. Il disegno è grezzo e volutamente poco dettagliato ma comunque sempre efficace.

A questo va aggiunto che Mind MGMT è un fumetto intelligente, e tocca tematiche oggi più che mai d'attualità: la manipolazione delle informazioni da parte dei media, la pubblicità come mezzo di persuasione delle masse. Proprio per porre l'accento su questo aspetto il fumetto di Kindt è disseminato di easter eggs e riferimenti al mondo del consumismo (vedi le sorelle Perrier) e all'interno dell'albo troverete finte pubblicità che celano messaggi al loro interno.

Per quanto riguarda le edizioni, Kindt come accennavo più su, ha pensato Mind MGMT come un mensile, tanto che negli States alcuni contenuti extra presenti negli spillati non sono stati inseriti volutamente nei TP che raccolgono i vari story-arc. Panini seguendo l'impostazione originale dell'autore, ha deciso di pubblicare anche in Italia Mind MGMT con cadenza mensile in albetti da 24 pagine (1 euro per la prima uscita, 2,50 dal numero 2 in poi).

Insomma Mind MGMT è un thriller brillante, surreale ed appassionante. Più andrete avanti, più i puntini si uniranno svelando gradualmente il piano di Matt Kindt. 

'Avete mai fatto un sogno che assomiglia a una storia?'


Avvertenze: stAte attentI, se avete letto qUesta recensione, la Mind MGMT vi sTa già controllandO.

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