Un lungo percorso deve avere sempre un degno finale e quello messo in opera da Geoff Johns è il miglior finale che i lettori potessero sperare. Per dovere di completezza questa recensione comprende tutti i numeri del finale de L’Ira della Prima Lanterna ovvero Green Lantern New Guardians #19, Red Lanterns #19, Green Lantern #20, Green Lantern Corps #20, Green Lantern New Guardians #20, Red Lanterns #20.

C’eravamo lasciati un paio di mesi fa con il pianeta Korugar distrutto, Hal Jordan dato per morto e la Prima Lanterna priva di ostacoli al suo folle piano di assorbimento delle emozioni. Riprendiamo incontrando Kyle Rayner e Carol Ferris alle prese con Sinestro intenzionato a scatenare il potere della Paura contro Volthoom. Sulla scena (ovvero nel punto in cui prima esisteva Korugar) arrivano anche Simon Baz – nuova Lanterna Verde terrestre – e B’dg, nel tentativo di chiedere aiuto agli altri membri delle Lanterne rilevati qui: Sinestro però non perde l’occasione di costringere Kyle (ormai una Lanterna Bianca) a cercare di riportare in vita il pianeta appena scomparso. Il giovane terrestre fallirà miseramente e tutti si dirigeranno da Volthoom, chi per vendicarsi (Sinestro) chi per cercare di fermarlo. Di tutt’altro avviso le Lanterne Rosse, richiamate dal loro leader Atrocitus per eliminare… Atrocitus stesso! Profondamente deluso dalla propria mancanza di forza nell’opporsi al volere di Volthoom, questa Lanterna della Rabbia aveva deciso di farla finita. Ma proprio durante lo scontro con gli altri membri del corpo, si rende conto di essere l’unico in grado di arrestare Volthoom e di poter opporre il suo odio sconfinato alla sete emozionale altrettanto sconfinata della Prima Lanterna.

 

Arriviamo così all’ultimo numero di Green Lantern sceneggiato da Geoff Johns per fare un grande salto nel futuro, dove incontriamo un misterioso personaggio intento a raccontare come l’unione delle Lanterne abbia fermato la minaccia di Volthoom. I primi ad opporsi a questo instancabile nemico sono i membri del Corpo delle Lanterne Verdi, ai quali si aggiungono le Lanterne Rosse (guidate appunto da Atrocitus) e infine sopraggiunge Kyle Rayner con i restanti Corpi dello Spettro Emozionale. Convogliando tutti i loro poteri contro la Prima Lanterna, grazie all’aiuto di Mogo (il Pianeta Vivente), sembra riescano ad ottenere una insperata vittoria; ma così non è e pian piano tutti cadono nuovamente sotto il potere di Volthoom. Come già altre volte in passato però solo due esseri possono salvare l’universo: Sinestro e Hal Jordan. Il primo si impossessa nuovamente del potere della Paura, oltrepassando i limiti del proprio potere e assumendo il controllo di Parallax, avatar della Paura stessa, riuscendo quindi a controllarla interamente! Ma secondo voi sarà bastato? L’intervento risolutore è quello di Hal Jordan divenuto Lanterna Nera, il quale decide di riportare in vita Nekron, avatar della Morte dalla forza sconfinata. Ormai la Prima Lanterna ha esaurito il proprio potere e cade sotto i tremendi colpi di tutti questi nemici.

Prima di chiudere il suo grande arco narrativo, Johns ci mostra il futuro dei nostri eroi. Alcuni ritorneranno alla loro normale vita sulla Terra, altri si eleveranno a difensori estremi dei più deboli ma molti continueranno a fare quello che sanno fare meglio: proteggere l’universo come Lanterne. Prima di lasciare il campo di battaglia, assistiamo al massacro dei Guardiani dell’Universo per mano di Sinestro, che elimina definitivamente questi perfidi e freddi esseri che tanto hanno influenzato lo svolgersi degli eventi in questi anni. Non vi svelo altro sull’evoluzione delle trame e soprattutto sui finali, per evitare inutili spoiler e togliervi il piacere di alcune sorprese. Non ci resta che vedere come si evolvono le vicende finali legate al maxi evento finale messo in scena da Geoff Johns.

Guy Gardner salva in extremis la sua famiglia minacciata da Xar (criminale intergalattico liberato dai Guardiani, nemesi di Guy); assistiamo anche alla lenta ripresa del Corpo delle Lanterne Verdi, pronto a darsi un assetto nuovo, in seguito agli eventi recenti. Kyle Rayner invece si domanda cosa possa fare dei propri sconfinati poteri da Lanterna Bianca, scoprendo di dover prima di tutto riallacciare i rapporti con suo padre, crescendo quindi come persona prima che come Lanterna. In entrambe queste storie è fortemente coinvolto Santo Viandante: prima potenziando l’anello di Guy affinché possa sconfiggere Xar, e successivamente accompagnando Kyle nel suo percorso di conoscenza dei propri poteri. La speranza quindi svolge un ruolo molto importante nel futuro dei Corpi e ci viene detto in maniera palese tramite il suo personaggio più rappresentativo. Terminiamo con l’ultimo capitolo di Atrocitus, il quale sgomina le ultime minacce che riguardavano il suo Corpo e riacquista il controllo delle sue Lanterne (dopo aver ucciso l’ultimo Guardiano dell’Universo, lasciato in vita da Sinestro proprio per dare ad Atrocitus la tanto agognata vendetta). Inoltre Rankorr (Lanterna Rossa terrestre) si unisce definitivamente al gruppo, rinunciando definitivamente alla sua umanità e abbracciando pienamente il credo delle Lanterne Rosse: sottomettere l’Universo alla Rabbia.

Personalmente trovo che non ci sia molto altro da aggiungere a quello che Geoff Johns ha detto in questi anni, mantenendo uno standard qualitativo fuori dal comune, sempre a livelli molto molto alti: ha ampliato il mondo di Lanterna Verde come pochi (o forse nessuno) prima di lui, regalandoci autentici pezzi fondamentali del fumetto anni duemila. Basti pensare alla Guerra delle Lanterne, la Notte più Profonda, il Giorno più Splendente e infine questo ultimo ciclo sulla Prima Lanterna che si pone come chiusura ideale di una grande, immensa, stupenda avventura. Lo stesso Johns però deve riconoscere che buona parte del merito va anche a chi ha trasformato le sue parole in disegni: primi fra tutti Ethan Van Sciver e Dough Mahnke, seguiti a ruota – solo per citare gli artisti presenti nei numeri che sto recensendo – anche da altri scrittori e disegnatori come Peter Tomasi, Tony Bedard, Peter Milligan, Patrick Gleason, Cully Hamner, Aaron Kuder, Jerry Ordway, Ivan Reis, Oclair Albert, Joe Prado, Fernando Pasarin, Andres Guinaldo, Miguel Sepùlveda e Will Conroy. Un immenso grazie a questi ed altri autori che hanno contribuito a questa stupenda lunga storia d’amore, morte, vita, paura, speranza, rabbia, avarizia, compassione e soprattutto forza di volontà.

Per questa volta è tutto, ma ci rileggiamo il mese prossimo. Se volete una carrellata un po’ più dettagliata di questa gestione di Geoff Johns, vi lascio qui sotto una LIVE fatta con SpiderTony88 e Falcon93Hide. Buona visione.

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X chi come me ha letto tutta questa fantastica e lunga run penso che alla fine abbia provato tutti i "colori" dello spettro emozionale e almeno io posso solo dire al buon geoff GRAZIE grazie x tutti questi anni alla guida del corpo delle lanterne verdi

#1

Storia un po' al di sotto degli standard a cui ci aveva abituato il buon Geoff, ma il finale ripaga appieno tutte le mancanze precedenti

#2
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