Qual è il “sogno” di ogni lettore di fumetti? Trovare raccolti in un’unica testata tutti i suoi eroi preferiti. E per una volta la RW Lion (strano!) accontenta i lettori col nuovo mensile che contiene Flash, Wonder Woman e Aquaman. Partono da Flash #3 le recensioni dedicate a questo trio di Supereroi.

Flash #20

Negli ultimi mesi ho recuperato, grazie ad un amico, tutti i numeri di Flash del New52 pubblicati in Italia. Malgrado alti e bassi (cosa comune nei fumetti, nessuno è perfetto) devo dire che ho apprezzato molto la testata, soprattutto dal punto di vista grafico non ha sbagliato un colpo. In barba al New52, il vero azzeramento nella vita di Barry Allen è avvenuto pochi mesi fa, al termine della saga che ha visto il corridore scarlatto opporsi a Gorilla Grodd. Adesso Barry lavora nuovamente nella polizia di Central City – ma con un incarico molto minore – e ha deciso di andare a vivere con la sua amata Patty (la quale è a conoscenza del segreto di Flash). In questo numero fa però la sua comparsa una vecchia conoscenza dei lettori di Flash, la sua nemesi per eccellenza: l’AntiFlash è uno dei villain storici di Barry, ma soprattutto è il protagonista al negativo appunto della saga Flash Point, al termine della quale siamo stati introdotti nel New52. Rispetto alla sua versione precedente, questo AntiFlash si presenta con un costume diverso (nero e rosso, rispetto al vecchio giallo e rosso) e con una spiccata vena di sadismo che gli scorre nelle vene. Francis Manapul e Brian Buccellato confezionano un altro bel numero, una lettura piacevole, soddisfacente per gli amanti del personaggio e graficamente impeccabile (come sempre).

Wonder Woman #21

 

Al contrario di Flash, Wonder Woman è stata una novità totale per me, quindi le mie impressioni al momento sono molto parziali, anche se positive. La storia – inizialmente complicata da seguire, per chi ha iniziato col #1 del nuovo mensile – si sta semplificando, in quanto vede svolgersi lo scontro tra il gruppo di Diana contro quello del Primogenito (figlio di Era e Zeus). Quest’ultimo vuole togliere di mezzo – leggi  "accoppare" – un neonato, futuro signore dell’Olimpo; ma a complicare il tutto ci sono la morte di Zeus, e Apollo come nuovo signore del Pantheon. Brian Azzarello realizza sempre trame complesse ed accattivanti, con dialoghi credibili in modo sconvolgente, mentre Cliff Chiang ha un tratto appropriato al tipo di testata, con una ottima caratterizzazione dei personaggi. Non ci resta che scoprire come continueranno le imprese di questo gruppo a dir poco singolare, soprattutto adesso che sono stati catapultati da Orion su Nuova Genesi, patria dei Nuovi Dei (vecchia conoscenza dei lettori DC Comics).

Aquaman #20 (Cover di Paul Pelletier)

 

Avendo recuperato Flash, nel mensile c’era anche Aquaman. Quindi indovinate un po’? Sì, ho letto anche tutto l’Aquaman del New52. E l’ho trovato strepitoso, una delle migliori serie in casa DC, ma anche una delle migliori testate in assoluto per quel che riguarda il panorama fumettistico internazionale. Questo mese però Johns e Pelletier si prendono un mese di pausa per lasciare il campo allo scrittore John Ostrander e al disegnatore Manuel Garcia. Ritornano gli “Altri” e ritorna una minaccia nei confronti delle reliquie atlantidee. Ma sarà davvero così? Una misteriosa ragazza compare per fare chiarezza sul tutto, per poi impossessarsi di una delle reliquie. Numero che ho trovato un po’ troppo di rottura col ritmo solito della testata: non solo lento, ma anche poco leggibile, forse perché nei mesi scorsi siamo stati abituati fin troppo bene. Anche i disegni di Garcia li ho trovati poco originali e troppo in linea – una linea un po’ tremolante – con il lavoro di Reis e Pelletier delle precedenti storie. Per una volta sola passi, ma spero che il futuro trend della testata (visto l’abbandono di Geoff Johns a breve) non segni un calo troppo drastico per il piacere della lettura. In attesa di scoprire – il mese prossimo – il segreto del Triangolo delle Bermuda (e di Mera, moglie di Aquaman) dobbiamo accontentarci perché per questo mese è davvero tutto qui.

Chiudo come ho aperto. Un mensile così è davvero una manna per chi legge tanto (come il sottoscritto) e riunire in un’unica volta tre “big” del fumetto è davvero un punto a favore della Lion. Immaginate una testata contenente Capitan America, Thor e Iron Man; non sarebbe un sogno? Si avrebbe davvero la possibilità di seguire quasi tutte le testate. Per questa prima recensione di Flash è tutto, ci rileggiamo tra un mese.

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