Tante conferme ed alcune sorprese alla 65esima edizione degli Emmy Awards.
Trionfatore della serata come miglior serie drammatica Breaking Bad che sbaraglia la concorrenza di altri pezzi da novanta come Homeland, Game of Thrones, Mad Men e l'esordiente e straordinario House of Cards. Ad una settimana dalla messa in onda dell'epilogo delle vicende di Walt e Jesse, l'ennesima conferma per una serie che continua a riscuotere consensi pressoché unanimi. Altra statuetta per Breaking Bad è andata ad Anna Gunn (interprete di Skyler White), premiata come miglior attrice non protagonista in una serie drammatica.

Miglior attrice protagonista in una serie drammatica è stata, per la seconda volta, la strepitosa Claire Danes, l'agente Carrie Mathison di Homeland, mentre a sorpresa l'Emmy come miglior attore protagonista in una serie drammatica non è andato ai più accreditati Bryan Cranston, Kevin Spacey o John Hamm ma a Jeff Daniels per The Newsroom della HBO.
David Fincher porta a casa una statuetta per la regia di House of Cards

Passando alle commedie, conferma per Modern Family, vincitrice per il quarto anno consecutico come miglior serie comica, e per Jim Parsons al terzo Emmy per il ruolo dell'irresistibile dottor Sheldon Cooper di The Big Bang Theory.

Nella categoria film/miniserie trionfo per Behind The Candelabra della HBO premiato con tre Emmy: miglior regia (Steven Soderbergh), miglior attore (Michael Douglas) e miglior film/miniserie. Vedremo la storia del pianista Liberace interpretato da Michale Douglas nei cinema italiani a partire dal 5 dicembre con il titolo Dietro i Candelabri.
 

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