Autori: Mike Benson, Adam Glass (testi), Laurence Campbell (disegni)
Casa Editrice: Panini (Ita), Marvel (USA)
Prezzo: € 11,00, 17 x 26, pp. 96, col.

In Deadpool Pulp si respira l'aria vintage che la Marvel ultimamente ha portato ai suoi lettori in più di un'occasione. Nato collateralmente alla serie NOIR, questo albo vede Wade Wilson collocato negli anni '50, al tempo della guerra fredda.

Benson e Glass presentano, dunque, un Deadpool fuori dal tempo che poco ha da spartire con quello della serie regolare. Il Wade Pulp, ad esempio, non ha mai subito l'operazione che gli farà acquisire il fattore rigenerante facendolo impazzire e, più in generale, in questo albo non si parla di veri e propri poteri, quanto di capacità acquisite con il tempo (scelta tutto sommato in linea con i toni e le atmosfere del volume e discretamente originale). 
Il costume disegnato per Deadpool mi è piaciuto molto: abbandonata la classica tuta, troviamo un look inedito molto orientale con tanto di casacca rossa alla Ken Masters, bandana in testa che rimpiazza la maschera e fasce ai polsi. 

L'intrigo che sta alla base di Deadpool Pulp, vede una pericolosa valigetta che potrebbe scatenare una guerra mondiale finire nelle mani della pericolosa e superbona spia Outlaw (vecchia conoscenza di Wade) anche lei rivista in chiave anni '50. 
La storia in sé però è molto poco originale, dunque non aspettatevi chissà quali rivelazioni dall'epilogo finale.

Lato artistico a parte, che presenta il tratto volutamente sporco di Laurence Campbell e molti clichè degli anni rappresentati, non mi sento di consigliare questo volume. Le emozioni regalate sono poche così come le scene divertenti, degno di nota é un simpatico ballo "lento" tra Wade ed Outlaw, che fa molto James Bond vista anche l'impostazione in stile spy story della miniserie. I tipici momenti pieni di battute demenziali sono decisamente pochi e questo è un altro fattore con cui i puristi del personaggio dovranno fare i conti, abituati a ben altri canoni di umorismo.

In conclusione: una run che potrà piacere ai soli fan del mercenario chiacchierone che cercano una "variazione sul tema" ed a pochi altri che vogliono aggiungere un volume atipico alla propria collezione. 

Ah, dimenticavo: la copertina di Jae Lee è bellissima, probabilmente l'ho comprato solo per questo motivo!!

Voto: 6,5 giusto per declinare ogni responsabilità.

Concordo con la tua analisi, Mirco: buona l'ambientazione, qualche tocco originale ma un albo che lascia ben poco. Se cercate un Deadpool alternativo davvero valido, con Deadpool MAX andate sul sicuro!
Per me i MAX sono i migliori 100% finora pubblicati su Wade.

#1

Concordo con te Vincenzo, i Deadpool MAX sconvolgono sul serio la vita di un DP Fan, l'unica pecca, secondo me, è il disegno... Personalmente ho acquistato i primi due perchè non riesco a prendere il terzo, ma ho letto solo il primo volume e, devo dire che, non mi sono piaciuti per niente quei disegni. Erano troppo sciatti. Preferivo un disegno più tranquillo, più ordinato e con più dettagli.


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#2

A primo impatto anche a me i disegni di Baker avevano destato più di una perplessità ma leggendo i volumi pian piano mi hanno convinto pienamente: per me si adattano bene ad una serie fuori dai soliti canoni come Deadpool MAX.

#3

Ok, allora leggerò gli altri due e poi vedremo

#4
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